Sei alla alla ricerca di un nuovo taglio di capelli ma non sai cosa decidere? Oggi voglio parlarti del mullet uomo, un taglio iconico ma sempre di moda.
Il taglio giovanile, ribelle, rockettaro e punk per eccellenza: il mullet, re indiscusso dei centri sociali e ritrovi giovanili di ogni sorta.
Battute a parte, un taglio anni 80′ ormai rientrato a pieno titolo nella moda e nel mainstream quotidiano, caratterizzato da mille sfumature e differenziazioni che lo rendono continuamente fresco e contemporaneo.
Andiamo ad analizzare alcune delle acconciature con spirito critico e in grande sincerità: sono sicuro che ne vedremo davvero delle belle!
Un mullet è la tappa obbligata per ogni ribellione giovanile che si rispetti. Anche il protagonista di questa foto sembra piuttosto giovane e sognante: un bel viso aitante è quello che ci vuole per valorizzare l’acconciatura che stiamo analizzando.
Corto ai lati, più lungo al centro, sulla fronte e soprattutto dietro al collo. Questi i connotati del mullet, la bellissima moda degli anni 80′ che ha ripreso a uscire dai barbieri di tutto il mondo.
Il mullet è spesso rasato ai lati, e può essere anche accorciato, mantenendo le dovute proporzioni, nei reparti del capo in cui in teoria dovrebbe essere più lungo. Questo è certamente il caso della foto qui sopra, in cui questo bel ragazzo sfoggia un mullet leggermente più corto del solito. A me, personalmente, non piace: vogliamo mettere la bellezza dei capelli arricciati che ondeggiano dietro la nuca?
A proposito di lunghezze non convenzionali! In questo mullet il mio occhio ricade immediatamente sui dettagli insoliti che esso presenta: la rasatura laterale accompagna una lunghezza decisamente più ridotta sulla nuca, con il ciuffo che invece svetta alto e fiero sopra la fronte. Curiosa reinterpretazione adattabile ad uno stile più casual e financo un po’ nerd.
Ecco una interpretazione classica e molto maschile del taglio: capelli mossi, scuri, lasciati corti tra le tempie e sul contorno orecchie, lunghi e prosperi ad accompagnare il retro della testa. L’acconciatura può poi essere modellata a piacimento nella parte frontale: questo ragazzo opta, a mio avviso, per una soluzione fin troppo desueta, la buon vecchia riga in mezzo.
Un taglio spregiudicato è ideale come abbinamento ad uno stile punk-rock. I piercing e il mullet scalato, con rasatura profonda, di questo ragazzo, suggeriscono una moda che va proprio in questa direzione. Uno stile che ironicamente viene spesso accostato agli studenti di Bologna, spesso avvezzi e sensibili a questo tipo di fascino. Se anche tu pensi di poter appartenere a questo immaginario, cosa aspetti a richiedere il tuo mullet al parrucchiere?
Ecco che l’asticella della sfrontatezza e dell’irriverenza comincia ad alzarsi. Questo ragazzo con le lentiggini sfoggia un mullet riccio e spregiudicato, lunghissimo sulle spalle. Ciò che colpisce maggiormente, tuttavia, è la fantasia del barbiere nel disegnare quelle curve irregolari sulle tempie e a lato del capo. Una simpatica variazione sul tema per cambiare decisamente lo spartito.
A proposito di lunghezze e creatività! Questo ragazzo ispanico sfoggia un bellissimo cespuglio di boccoli ispidi e steampunk. I dettagli sulle tempie, anche in questo caso, si prendono la scena, insieme alle ciocche bionde che completano le lunghezze. A mio personalissimo giudizio, forse questi capelli sono un po’ too much, davvero difficili da stilizzare e da riuscire ad inserire in determinati contesti. Se tu pensi di poterli sfoggiare con disinvoltura, tuttavia, allora dovresti assolutamente provarci!
Un mullet molto più semplice e alla portata di tutti, quello che possiamo ammirare qui sopra in foto. I lati sono sfumati e rasati, i capelli irsuti donano immediatamente un look trasgressivo a chi li porta. Una sorta di cresta allungata, che conferisce molta personalità a chi sceglie di adottarli.
Stile classico, per questo ragazzo, ma con una grossa differenza: la sfumatura assume una geometria molto precisa nella zona della tempia. Secondo me, una mossa vincente per dare quel tocco di originalità in più necessaria.
Ecco invece un mullet completamente diverso da quelli che abbiamo ammirato sinora! Il ragazzo biondo in foto sfoggia un mini-mullet, sensibilmente più corto rispetto alla media. Mossa vincente o clamoroso autogol?
Della serie: un Mullet così corto che quasi scompare! Anche in questo caso, una discutibile riduzione nella lunghezza. Da apprezzare, invece, la fantasia dei riccioli sulla fronte. Un look che comunque conferisce innegabile freschezza e savoir-faire a chi lo porta.
La lunghezza del mullet è la caratteristica che gli conferisce il giusto fascino e mistero. Da questa foto laterale, possiamo ammirare i morbidi boccoli che cadono sulle spalle, contrapponendosi alle lunghezze più corte e financo rasate della parte anteriore. Un contrasto che è un vero e proprio piacere da guardare.
Ecco un insolito mullet biondo, di solito prediletto dalle persone con capelli mori. Una acconciatura classica, che segue i canoni di questo taglio anni 80′ con un pizzico di colore insolito: un bellissimo biondo cenere. Impossibile non notarlo subito ad una festa o in un bar anche molto affollato.
Per me questo mullet vince il primo premio! Lunghezze giuste ed elaborate, sfoltitura laterale appena visibile. Una vera e propria opera d’arte! Molto meno riuscito, secondo me, il tatuaggio del putto sul collo.
Concludiamo la gallery con questo bellissimo mullet castano all’aperto. Sfoltito e leggero, l’ideale per gli uomini che vogliono sfoggiare un mullet senza volersi lasciar crescere troppo i capelli.