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15 Edgar cut che ti faranno innamorare di questo taglio

Da qualche anno a questa parte gli Edgar cut hanno iniziato a farsi spazio in modo crescente tra i saloni di parrucchieri, finendo sulla testa di molti ragazzi.

Ma sai esattamente di che cosa si tratta?

Nel dubbio, ti consiglio di leggere questa guida: vedremo insieme che cos’è l’Edgar cut, come si fa, come abbracciare con convinzione questo stile e – soprattutto – 15 modelli che potrai copiare!

Edgar cut, da dove arriva

Prima di tutto, un po’ di storia. L’Edgar cut, come quello che vedi in questo primo modello, è un taglio di capelli che arriva da secoli fa.

Il taglio ha infatti origine dalla tribù Jumano, che era presente in Texas, New Mexico e Messico, tra il 1500 e il 1700.

Gli uomini di quella tribù portavano un taglio simile ma… perché?

Edgar cut, le origini del nome

Anche se nessuno ne ha la certezza, pare che il nome Edgar cut derivi da Edgar Martinez, un ex giocatore e allenatore di baseball professionista che lo adottò, rendendolo così popolare.

Per quanto concerne i primi utilizzatori di questo taglio, gli uomini della tribù Jumano lo portavano arricchito da diversi segni sul viso e da un copricapo fatto di piume di uccello, rendendo così il loro stile un forte attributo di riconoscimento alla comunità.

Conviene farsi un Edgar cut?

L’Edgar cut è un taglio piuttosto coraggioso che, come tale, potrebbe non essere adatto a tutti.

Se dunque vuoi sposare un taglio inusuale, ma non vuoi rischiare con l’Edgar, avrai pur sempre l’imbarazzo della scelta.

Se invece vuoi distinguerti in modo chiaro e netto, l’Edgar fa al caso tuo: le sue caratteristiche lo rendono infatti molto sorprendente!

L’Edgar cut al lavoro è un problema?

L’Edgar cut, come quello che vediamo in queste foto, non è certamente un problema ma… bisogna fare un po’ di attenzione a come lo si porta.

Essendo uno stile difficile da modellare, il rischio principale è quello che appaia sempre casual e poco elegante e formale.

Insomma, se nel tuo posto di lavoro è richiesta giacca e cravatta, o una particolare raffinatezza, forse l’Edgar non è l’ideale.

C’è un’età per l’Edgar cut?

Anche se lo vediamo indossato prevalentemente da giovani e giovanissimi, l’Edgar cut non ha età.

Puoi infatti sfoggiare questo stile a qualsiasi età, facendo però attenzione a essere credibile: man mano che passano gli anni, infatti, il rischio che questo stile sembri una forzatura è piuttosto alto.

Insomma, un taglio che potrebbe essere straordinariamente accattivante su un ragazzino, potrebbe sembrare poco funzionale in un adulto.

Tante tipologie di Edgar da usare

Una delle motivazioni che ha reso l’Edgar cut così popolare è la sua versatilità. Insomma, ci sono tante tipologie di Edgar e non farai fatica a trovare quella che fa per te!

Per esempio, se hai i capelli grossi e lisci dovresti abbracciare un Edgar impeccabile, uniforme e con frangia corta e piena. Se invece hai i capelli fini o ondulati, il taglio funzionerà meglio sui layer più corti e movimentati verso la sommità, per incrementare la texture. La frangia va lasciata più lunga.

Dove farsi l’Edgar cut

Giungiamo così a condividere una triste verità: non tutti i parrucchieri sanno fare l’Edgar cut.

Anche se un taglio Edgar potrebbe superficialmente sembrare un taglio piuttosto semplice, in realtà non è affatto così: è più complesso di quanto possa sembrare e richiede un buon barbiere, ora e in fase di manutenzione.

Ogni quanto ritoccare l’Edgar cut

Se hai adottato un taglio sfumato corto, allora, l’Edgar cut dovrà essere rinnovato ogni tre o quattro settimane se vuoi che appaia al meglio.

Se invece scegli contorni più morbidi, allora la forma arrotondata potrebbe rovinarsi dopo circa un mese.

Insomma, meglio abituarsi a fare sedute regolari dal barbiere!

Bisogna applicare prodotti specifici?

Se l’Edgar cut è realizzato bene, il ricorso a prodotti specifici è fortemente limitato, perché il lavoro di styling è già stato fatto nel taglio.

Tuttavia, se preferisci cercare di gestirlo adeguatamente, ti conviene attrezzarti un po’ con i migliori prodotti per questo look.

Come gestire l’hairstyle

Nell’Edgar cut buona parte del peso della chioma viene lasciata intenzionalmente nella parte superiore e ai lati, in alto.

Ne deriva che una porzione può diventare difficile da controllare se non viene disciplinata, soprattutto se la giornata è ventosa o hai dormito!

In questi casi, un po’ di prodotto lavorato nei capelli e poi pettinato con i palmi della mano dovrebbe darti una mano a risolvere ogni tipo di problema e tenere lo stile al suo posto.

Edgar cut, un taglio di moda nel 2024/25

Con queste premesse, considerato anche la sua giovane età rispetto ad altre alternative, si può ben affermare che l’Edgar cut sia un taglio di gran moda per questo biennio.

Se dunque sei alla ricerca di un trend da seguire, l’Edgar cut potrebbe realmente fare al caso tuo: provalo, anche con la declinazione di questo modello, e facci sapere come va!

Perché l’Edgar cut è un taglio per giovani

Come ho avuto modo di anticipare qualche riga fa, chiunque può adattare l’Edgar cut sulla propria chioma.

Tuttavia, è innegabile che questo taglio di capelli sia associato soprattutto agli appartenenti alla Generazione Z e ai Millennials, che più di altri lo hanno reso popolare. Tienilo a mente!

Perché l’Edgar cut si chiama anche Takuache haircut

Non tutti sanno che un nome alternativo dell’Edgar cut è quello di Takuache haircut, riferendosi evidentemente all’estetica Takuache messicana.

Una ulteriore conferma del fatto che questo taglio di capelli arriva dall’altra parte del mondo ed è arrivato qui da noi con grande scalpore!

Edgar cut o bowl cut

Per certi versi, l’Edgar cut può essere considerato anche come una derivazione del bowl cut, il taglio a scodella che si è diffuso per tantissimo tempo in Europa.

Forse un po’ meno alla moda dell’Edgar cut, il bowl cut può ben essere un’alternativa da provare sulla tua chioma.

L’Edgar cut mi starà ben o no?

C’è solo un modo per capire se l’Edgar cut ti starà bene o no: parlarne con il tuo parrucchiere di fiducia e valutare con lui il da farsi.

Ricordati di farci sapere come è andata!